DISTURBI DI PERSONALITA'

DISTURBI DI PERSONALITA'

Come riconoscerli

I disturbi di personalità rappresentano delle modalità inflessibili di percepire e reagire agli altri e agli eventi esterni.


La personalità (comunemente carattere) è l’insieme delle caratteristiche, o tratti stabili, che rappresentano il modo con il quale ciascuno di noi pensa e interagisce con ciò che gli accade, in base a come percepisce sé, gli altri e il mondo esterno. 

Si tratta del modo stabile che ognuno di noi ha, per via delle proprie esperienze e del temperamento innato, di rapportarsi con gli altri e la realtà. I tratti che compongono la personalità devono essere abbastanza flessibili a seconda delle circostanze di vita.

In genere le persone in grado di adattarsi alle diverse situazioni tendono ad assumere una modalità alternativa quando lo stato abituale risulta inefficace. Di contro, gli individui con disturbi di personalità sono rigidi e rispondono in modo inappropriato alle situazioni. Ad esempio, alcune persone tendono sempre a presentarsi in modo seducente indipendentemente dalla situazione in cui sono, altre persone tendono ad essere sempre dipendenti dagli altri a tal punto da non riuscire a prendere decisioni autonomamente.

Tali modalità disadattate appaiono generalmente in adolescenza o nella prima età adulta e tendono a rimanere stabili nel tempo, generando insoddisfazione e sofferenza rispetto alla propria vita e problemi interpersonali e sociali. Sono molto frequenti sintomi ansiosi, depressivi, ricorso e abuso di sostanze, disturbi sessuali, comportamenti impulsivi e disturbi alimentari.  


Una caratteristica fondamentale è che tali soggetti sono ignari che i propri pensieri e comportamenti siano disfunzionali e dunque nell’innescarsi di reazioni negative da parte degli altri, si sentono vittime, alimentando il disturbo. Tale mancata consapevolezza induce a non cercare direttamente aiuto ad uno specialista, se non per sintomi disturbanti (ansia, depressione, abuso di sostanze) o rimando di terze persone.


La classificazione di questi disturbi prevede tre macro categorie:

  • Disturbi di personalità caratterizzati da comportamento bizzarro
  • Disturbi di personalità caratterizzati da alta emotività
  • Disturbi di personalità caratterizzati da forte ansietà

Disturbi di personalità caratterizzati da comportamento bizzarro

- Disturbo paranoide di personalità (tendenza ad interpretare il comportamento altrui come malevolo e conseguente sospettosità);
- Disturbo schizoide di personalità (mancato interesse per il contatto con gli altri, eccessiva riservatezza e distacco);
- Disturbo schizotipico di personalità (eccentricità comportamentale e scarso contatto con la realtà, privilegiando intuizioni magiche).

Disturbi di personalità caratterizzati da alta emotività

- Disturbo borderline di personalità (marcata impulsività e instabilità sia nelle relazioni interpersonali che nell’idea di sé, con oscillazione tra posizioni estreme in molti campi della propria vita);
- Disturbo istrionico di personalità (ricerca eccessiva di attenzione altrui, seduttività e teatralità nella manifestazione delle proprie emozioni);
- Disturbo narcisistico di personalità (tendenza ad un senso di grandiosità personale tale per cui si pensa che tutto sia dovuto e ogni mezzo sia lecito per raggiungere i propri obiettivi. Vi è svalutazione conseguenziale degli altri).
- Disturbo antisociale di personalità (mancato rispetto delle leggi, violazione dei diritti altrui in assenza di senso di colpa).

Disturbi di personalità caratterizzati da alta emotività

- Disturbo evitante di personalità (evitamento delle situazioni sociali per paura di giudizio negativo altrui, presentando marcata timidezza);
- Disturbo dipendente di personalità (marcato bisogno di essere accudito da parte degli altri, delegando la responsabilità delle proprie decisioni);
- Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità ( tendenza al perfezionismo ed estrema precisione, con forte preoccupazione per l’ordine e il controllo di ciò che accade).

TRATTAMENTO

Come trattare il disturbo

Lo psicoterapeuta effettua diagnosi indagando la storia evolutiva della persona, ricostruendo i modelli di pensiero e comportamento ripetitivi e disadattativi e rimandando sistematicamente al paziente le caratteristiche e le conseguenze disfunzionali di quel modo di funzionare.


La relazione terapeutica che si costruisce sarà emblematica delle modalità interpersonali tipiche del soggetto.


Il trattamento prevede dunque psicoterapia, meglio se cognitivo-comportamentale di medio lunga durata e talvolta supporto farmacologico che però non modifica la struttura di personalità ma può essere utile per gestire i sintomi ansiosi, depressivi e di discontrollo degli impulsi che tipicamente si sovrappongono in tali quadri clinici.